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5 tipi di contenuti social da usare

La creazione di contenuti per i social media è uno degli aspetti fondamentali del marketing digitale. Ecco 5 tipologie di contenuti che aiutano ad aumentare il coinvolgimento del pubblico e la brand awareness. 

  1. Contenuti Video
  2. Contenuti visuali
  3. Infografiche
  4. Contenuti educativi (how-to-content)
  5. Contenuti a liste  

Contenuti social: caratteristiche fondamentali

 I contenuti dei social di un’azienda o brand devono essere immediati, coinvolgenti e interessanti. Al bando i vecchi meccanismi pubblicitari e la semplice presentazione dei prodotti. Il pubblico da un brand presente nei social oggi si aspetta dinamicità e condivisione di informazioni utili.Vediamo quali tipologie di contenuti social sono più efficaci.

1) Contenuti video

Negli ultimi anni i video si sono affermati come i re dei social. Questo grazie alla loro immediatezza e velocità. Con un breve video di pochi secondi si può catturare l’attenzione dell’utente e raccontare molto del brand. Le previsioni dicono che nei prossimi anni i video rappresenteranno l’80% di tutti i contenuti online. E’ facile quindi capire che sono uno strumento da usare.

Come creare video per i social

Ci sono molti software, anche online e in APP, che permettono di creare video dall’aspetto professionale. Io per esempio uso Imovie. Se non si dispone di riprese video, è possibile inserire foto che vengono mostrate in sequenza con effetti di dissolvenza, intervallandole con testi e usando una musica coinvolgente di sottofondo. 

Ecco un esempio di contenuto video che ho creare di recente per un cliente, con il solo supporto di foto, senza riprese video.

2) Contenuti visuali

Il contenuto visuale, per sequenze di immagini, è uno dei più antichi, usato ancora prima dell’alfabetizzazione delle masse. Oggi le immagini nei social vengono usate per fare storytelling, raccontare una storia, per fare in modo che il messaggio rimanga impresso nella mente di chi guarda. I dati parlano chiaro: il 90% dei post più coinvolgenti su Facebook ha immagini piuttosto che link e aggiornamenti. Stessa cosa su Twitter, dove i contenuti che abbinano immagini alle parole hanno una diffusione molto più alta dei soli testi. Attenzione però alla scelta oculata delle immagini che si postano. Devono essere di qualità e avere uno stile definito, che si accordi con il brand.

3) Infografiche

Come dice la parola stessa, le infografiche sono “grafiche che informano”. Sono il connubio perfetto tra immagini e testi e permettono di organizzare contenuti complessi in schemi semplici e immediati, che si avvalgono del potere esplicativo delle immagini. Uno dei modi migliori per usarle è per spiegare contenuti informativi al pubblico. Un negozio di gioielli potrebbe mostrare graficamente i design più attuali; una lavanderia self può spiegare il procedimento per usare le macchine in negozio, o come togliere determinate macchie. Le applicazioni sono infinite! Di seguito un infografica che schematizza i vantaggi delle infografiche stesse.

Trattandosi di contenuti più complessi, per realizzarli serve una conoscenza almeno basilare di programmi di grafica. Se vi serve aiuto per definire o realizzare infografiche per il vostro business, scrivetemi!

4) Contenuti informativi

I contenuti informativi sono anche chiamati how-to-content proprio perché spiegano come fare una determinata cosa. Quando un utente naviga nel web spesso è alla ricerca della soluzione ad un problema. Proporre un contenuto che risolva un problema o risponda a una domanda è la chiave per far diventare il brand un riferimento nel settore. I contenuti informativi, dispensati gratuitamente senza chiedere nulla in cambio, sono importanti per costruire e aumentare la fiducia del pubblico verso il brand. Da sempre, le persone comprano più volentieri da chi si fidano e da chi le ha aiutate in qualcosa senza chiedere nulla in cambio. Per definire quali contenuti informativi proporre, basta identificare in Google le ricerche più diffuse “Come fare per …” attinenti al proprio ambito, e proporre la risposta sotto forma di post nel blog aziendale (da postare nei social), o direttamente come contenuto nei social. 

Come fare i contenuti “come-fare”

I post “come fare” servono per evidenziare un problema, fornire istruzioni passo-passo su come fare qualcosa e indicare una soluzione al problema stesso. I contenuti di questo genere devono essere dettagliati ma anche schematici, per renderli più chiari e fruibili. Utile quindi inserire infografiche, schemi, diagrammi o immagini.

5) Contenuti a lista

Anche se un po’ abusati, i contenuti a lista rimangono estremamente efficaci perché permettono di schematizzare un argomento. Le liste sono ottimi modi per consolidare un tema e metterne in evidenza gli aspetti fondamentali. Si prestano anche ad essere inserite in contenuti visuali che ne evidenzino i punti. Il pregio fondamentale è la semplificazione anche visuale, perché permettono di evitare i muri di parole e di creare testi dinamici e scorrevoli. Qualche esempio? Un hotel potrebbe elencare i 5 motivi per visitare la sua destinazione. Un negozio di vestiti, la lista dei capi più venduti nell’ultimo anno. 

Conclusioni

Non esiste in contenuto social perfetto, la chiave sta nell’alternare le tipologie di contenuti sopra descritti per proporre al pubblico cose sempre nuove. Nel decidere la strategia social per il vostro business, cercate di inserire tutte e 5 le tipologie elencate, analizzando le singole performance come dati analitici per definire quali sono più adatte alla vostra realtà e quali le più apprezzate dal vostro pubblico. 

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