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La psicologia del colore nel marketing e nel branding

Nel marketing e nel branding uno degli elementi chiave è il colore. Scegliere con attenzione la paletta colori da usare nel sito, nei cataloghi e nella comunicazione a tutti i livelli  è essenziale per trasmettere un’immagine univoca e coerente dell’azienda. Vediamo quali sono le tecniche per determinare il giusto colore per un business.

La psicologia del colore è una scienza che si applica a più ambiti. E’ dimostrata la capacità del colore di influenzare lo stato d’animo delle persone. Il colore applicato al branding e al marketing va però oltre la semplice associazione tra colori e reazioni. Nel processo di branding prima, e di marketing poi, la definizione della paletta colori aziendali è parte integrante del processo di identificazione del business stesso e dell’instaurazione di un dialogo con i propri utenti. Il colore colpisce l’attenzione ancora prima di immagini e parole, crea un ricordo nella mente dello spettatore, aiuta a identificare il business e dà un primo feedback sulle sue caratteristiche.

L’importanza dei colori per un brand

Il web abbonda di schemi che elencano le associazioni tra colori e sensazioni che essi trasmettono. Questo però rappresenta solo il primo passo nel processo di definizione dei colori per un business

L’immagine sottostante illustra bene la psicologia del colore e mostra esempi famosi di brand che usano specifici colori.

psicologia del colore nel branding

Questa teoria ha però un punto debole. La percezione dei colori e delle sensazioni a essi associati è altamente soggettiva, e dipende da molti fattori: cultura, esperienze, estrazione sociale, carattere ecc. Detto questo, è comunque dimostrato che determinati colori suscitano nella maggior parte dei soggetti concetti simili, proprio come sopra schematizzato. Partendo da questo assunto, bisogna però identificare una paletta colori che si faccia interprete della personalità del brand. Non si tratta quindi di scegliere uno o più colori da usare per il logo o il sito aziendali per suscitare un’emozione specifica nel cliente, ma di analizzare le caratteristiche del brand e individuarne i colori che le interpretano.

E’ questo l’unico percorso che porta a trovare i colori più giusti per la propria azienda. Solo mostrando, anche attraverso il linguaggio del colore, la vera personalità del brand e di chi lo rappresenta, branding e marketing potranno essere vincenti.

Scegliere i colori aziendali: guida pratica

Vediamo allora come usare la psicologia del colore nel marketing e nel branding aziendali.

  1. Le cinque dimensioni del colore nel branding 

Partiamo da uno studio del professor Jennifer Aaker della Standford University che ha individuato cinque macroaree nel colore applicato al branding:

5 dimensioni della brand personality

Il primo step nella definizione dei colori per il marketing aziendale è analizzare in quali di queste cinque macrocategorie si identifica il proprio business. Un brand può a volte ricadere in due di queste aree, ma ce ne sarà sempre una dominante.

Salta subito all’occhio come da questa categorizzazione le classiche associazioni rosso=forza, verde=calma/ambiente ecc. vengano riviste in una prospettiva molto più ampia. Il verde può per esempio adattarsi ad una società finanziaria, che fa dell’affidabilità e serietà i suoi principi fondanti. Allo stesso modo il colore rosa, solitamente associato al mondo femminile, può interpretare una realtà giovane, magari una start up che lavora nell’ambito creativo (per es. grafica).

2. Identificare la paletta colori completa

Una volta determinato la macro area e con essa il colore dominante che esprime la personalità della propria attività, è tempo di cercare altri colori che completino la paletta colori. Nell’identità aziendale è importante usare una paletta di tre colori.

  • un colore di sfondo: è il colore più usato (nel sito e nei supporti cartacei) e dà il tono generale. Attenzione: con colore di fondo non ci si riferisce al fondo dello schermo, che dovrà mantenere un colore bianco (beige o grigio neutro) per favorire la lettura. Il colore di fondo può essere usato per i menu, i titoli di paragrafo o altri elementi ricorrenti nel sito.
  • un colore di base – fa da collante tra sfondo e accento. Rompe la monotonia dello sfondo senza portare via la scena al colore di accento
  • un colore di accento: è quello usato meno ma che ha più potenza comunicativa ed il più caratteristico della personalità. Deriva dalla scelta della macroarea di appartenenza. Deve avere un forte contrasto rispetto agli altri due colori, per poter emergere. Si utilizza principalmente per gli inviti all’azione (iscriviti, contattaci, richiedi un preventivo ecc).

Utilizzando tre colori, applicati in maniera coerente, si ottiene un effetto di ordine; il colore di accento applicato solo agli elementi che devono stimolare l’attenzione porta gli utenti a compiere più azioni.

Ma come scegliere gli altri 2-3 colori della paletta? Non si tratta di una questione di (solo) gusto estetico. Bisogna scegliere colori che rappresentino la personalità del brand e al contempo permettano al colore di accento di emergere ed essere così subito riconoscibile. Questo principio, chiamato “effetto isolamento” è uno degli strumenti vincenti nel marketing visuale, dove un bottone call-to-action che emerge dalla pagina del sito determina una maggiore percentuale di azioni.

Esempi pratici:

Sophistication: Se il brand ricade nella macroarea “sophistication”,  il colore di accento sarà un tono del viola a cui abbinare un grigio tenue come sfondo e un rosa pallido come base, entrambi colori che richiamano concetti di eleganza e fascino.

Competence: avendo come colore di accento una tonalità di verde, per il colore di sfondo si sceglierà un pastello per dare un senso di energia e vitalità (per es. giallo pastello). Per il colore di base posso invece scegliere un complementare del verde, per esempio l’arancio, per legare gli altri due colori e creare un legame con il colore di accento.

Il prossimo passo

Dopo aver familiarizzato con la teoria del colore applicata al marketing, è tempo di passare all’azione. Pensate al vostro brand, analizzate quali sono i principi e le caratteristiche che lo contraddistinguono. Il vostro è un business che punta sulla creatività, sulla semplicità oppure è un marchio di lusso che fa della raffinatezza e ricercatezza i suoi elementi principali? Definite la macro categoria di colore a cui appartiene e poi giocate con i toni per formulare la paletta colori del brand. In questa fase le palette colore pantone che vendono in tutti i negozi di ferramente possono essere di grande aiuto e ispirazione per vedere subito l’effetto di accostamento dei colori.

Se avete bisogno di un supporto nella creazione della branding board, scrivetemi o visitate la mia pagina relativa a servizi di branding e marketing.

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